Il regalo di Natale più bello. decima parte. - Forlì Cesena Trasgressiva

Il regalo di Natale più bello. decima parte. - Forlì Cesena Trasgressiva

Percorsi la sala a piedi nudi e mi sedetti sul bracciolo della poltrona di fianco ad Andrea.
"Piaciuta la serata?"
"Si molto, Il tuo ragazzo si è ripreso?"
"Dorme ancora vestito, russa e non si è mosso dalla posizione in cui lo abbiamo messo".
"Ti sei divertita?"
"Mi sto divertendo molto di più ora" dissi accarezzandogli una spalla.
Mi chinai e lo baciai sulla bocca.
"Monia, se ci scoprono..."
"Non ci scoprirà nessuno, tutti dormono e qui non ci vede nessuno da nessuna angolazione".
Lo baciai di nuovo e la mia mano andò sui suoi boxer e nel giro di un paio di secondi il quel cazzo incredibile era già durissimo.
Mi alzai e gli sfilai i boxer, poi mi girai e andai verso il tavolo di fianco all' albero di Natale, mi sedetti sopra e mi tolsi il perizoma, feci scivolare le spalline del babydoll e lo lasciai cadere a terra, rimanendo solo in autoreggenti.
Gli sorrisi spalancando le gambe davanti a lui.
Lui si alzo e venne verso di me con il cazzo duro in mano, avvicinando la cappella gonfia alla mia figa.
Lo sentii premente contro il buco ed ero talmente eccitata che scivolo dentro dilatandomi tutta e facendomi sentire piena.
Il suo cazzo cominciò a muoversi piano piano per non fare rumore e ogni volta che il suo bacino avanzava e indietreggiava io gemevo soffocando i miei gemiti con le mani.
Lo feci sdraiare per terra, sopra il tappeto, di fianco al camino che ancora ardeva delle bravi e di fianco all' albero di Natale.
"Buon Natale Andrea"
"Buon natale Monia".
Sorrisi e scesi a gambe aperte verso il suo cazzo, facendolo scivolare di nuovo dentro di me.
In una attimo il corpo fu di nuovo invaso di piacere, mentre lo cavalcavo con vigore ma silenziosamente mentre ci baciavamo appassionatamente.
Fu il suo turno, mi fece alzare e appoggiare al tavolo, mi prese per i fianchi e questa volta fu lui a condurre il gioco, scopandomi in maniera fantasticamente mi teneva per i fianchi.
Non ci volle molto per raggiungere l' orgasmo e quando mi avvisò che stava per venire, mi sfilai e mi misi in ginocchio per succhiarglielo... in un attimo la mia bocca fu invasa dal suo sperma dolcissimo.
Ci baciammo e salutammo, andai in bagno a lavarmi i denti e farmi un bidet mentre lui faceva lo stesso nel bagno di sotto.
Tornai in camera e il mio ragazzo dormiva e russava ancora.
Presi il cellulare e mandai un sms ad Andrea:
"Buon Natale. Sei stato il regalo più bello".

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